VASCA DI ACCUMULO A SERVIZIO DELLO SCOLMATORE ALLA FOCE DELL’ARZILLA NEL COMUNE DI FANO (PU)

L’intervento che verrà descritto fa parte di un progetto più ampio che riguarda la salvaguardia dal punto di vista ambientale del mare Adriatico. Watercare finanzierà la realizzazione della vasca di prima pioggia, che oltre ad avere la funzione di regolamentare il flusso di entrata delle acque nella rete fognaria di Fano, fornirà anche un servizio di monitoraggio delle acque di balneazione per mantenere alti gli standard ambientali delle acque delle spiagge del Comune di Fano alla foce del fiume Arzilla.

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO DI STUDIO MAJONE

Criteri e obiettivi progettuali

L’intervento in progetto riguarda la rete comunale di Fano in sinistra idrografica del Torrente Arzilla e in particolare le acque dei bacini che attualmente afferiscono alla condotta di via del Moletto e di lì all’impianto di sollevamento “Annibale Caro”. Nel progetto, sono stati individuati 2 sottobacini:

  • il primo afferisce al pozzetto di via I Maggio, che riceve la condotta di acque miste DN 500 mm in C.A. preveniente da viale Romagna, nella quale si immettono le condotte provenienti da via del Carmine e da via Poggi. Dal pozzetto di via I Maggio le acque proseguono verso la condotta di acque nere di via del Moletto con una tubazione DN 200 mm.
  • Il secondo sottobacino è quello afferente allo scolmatore di via del Moletto: questo riceve la condotta DN 450 mm che corre parallelamente alla ferrovia, scaricando nel torrente le acque meteoriche in eccesso.
  • La portata di tempo asciutto viene invece derivata verso la condotta di acque nere che attraversa il fiume in subalveo e si immette nell’impianto sollevamento esistente “Annibale Caro”. La stessa condotta di acque nere riceve quella di via della Baia che raccoglie il bacino di acque nere di via del Carmine.

Il progetto prevede la realizzazione di una vasca di accumulo delle acque provenienti dai due sottobacini ed il loro successivo invio a depurazione.

Di seguito si riportano le indagini fatte durante la fase di progettazione preliminare

  1. Rilievo topografico e mappatura della rete esistente
  2. Indagini sui sottoservizi
  3. Indagini geognostiche
  4. Indagine archeologica preliminare

Modellazione idraulica

Date le caratteristiche dell’intervento il dimensionamento idraulico ha compreso:

  • Calcolo delle portate e dei volumi di progetto
  • Definizione dei bacini drenati
  • Calcolo delle portate meteoriche

Il calcolo della portata meteorica Q espressa in l/s afferente ai condotti è stato effettuato con la formula razionale.

Il metodo utilizzato si basa sul confronto tra la curva cumulata delle portate entranti e quella delle portate uscenti ipotizzando che sia trascurabile l’effetto della trasformazione afflussi-deflussi operata dal bacino e dalla rete drenante.

  • Calcolo delle portate nere
  • Dimensionamento idraulico delle condotte a gravità ed in pressione
  • Dimensionamento idraulico degli impianti di sollevamento

Dimensionamento e criticità

La vasca in progetto (dimensioni interne in pianta pari a 60 m * 13.3 m, ed altezza interna compresa tra 2.42 m e 2.96 m) verrà realizzata in sponda sinistra, nell’area non edificata tra il Torrente Arzilla e via I Maggio, immediatamente a monte del ponte stradale.

L’impianto di sollevamento verrà realizzato in adiacenza alla vasca per permetterne lo svuotamento, ed alimenterà una condotta in pressione che convoglia le acque verso la rete esistente in sponda destra. Il progetto prevede anche la realizzazione di due pozzetti di derivazione ed un sistema di telecontrollo che consente di ottimizzare lo sfruttamento del volume della vasca garantendo la sicurezza idraulica dei bacini ad essa afferenti. All’esaurirsi del volume disponibile all’interno della vasca, le eventuali acque eccedenti la portata dell’impianto di sollevamento verranno scaricate nel Torrente Arzilla attraverso gli scolmatori esistenti.

Criticità:

  • possibili interconnessioni tra le diverse condotte che si immettono nella vasca;
  • presenza di falda in quota di scavo (previsto abbassamento del livello di falda con sistema well point);
  • presenza di livelli liquefacibili nei terreni di fondazione della vasca;
  • verifica della compatibilità idraulica delle opere con il Torrente Arzilla;
  • gestione delle portate aggiuntive nell’ambito della rete esistente

Opere in contesti naturalistici

Il progetto prevede di intercettare, accumulare e poi inviare a depurazione le acque provenienti da sfioratori di acque miste che attualmente sversano direttamente nel recettore, creando un grave problema ambientale essendo a solo 1 Km dalla foce ed in prossimità di una zona balneabile. Di conseguenza si realizzerà un significativo miglioramento della qualità ambientale dell’area.

Sull’area in cui verranno realizzate le opere gravano vari vincoli relativi al SISTEMA PAESISTICO – AMBIENTALE (art.27 bis NTA del Piano Paesistico Ambientale Regionale P.P.A.R., approvato Delib. del Consiglio Regionale delle Marche n.ro 197 del 03.11.1989) ed inoltre il Vincolo paesistico (D.Lgs.42/2004) – Codice dei beni culturali e del paesaggio – Arzilla – Fosso Sejore D.M. 25.08.1965, art. 136 – Immobili ed aree di notevole interesse pubblico.

La vasca, l’impianto di sollevamento adiacente e la rete di drenaggio sono opere interamente interrate e come tali non presentano alcun impatto sul paesaggio.

Gli elementi di maggiore interesse dal punto di vista paesistico-ambientale sono:

  • ancoraggio di una condotta in pressione all’impalcato di un ponte esistente: tale intervento è stato preventivamente discusso e concordato con la Soprintendenza i Beni Culturali definendo modalità esecutive che ne minimizzino l’impatto sul paesaggio.
  • rifacimento di un tratto dell’argine esistente: tale intervento verrà realizzato con tecniche di ingegneria naturalistica, al fine di garantire la sicurezza idraulica del territorio e l’inserimento ottimale dell’opera nel contesto ambientale.

Per approfondire:

WATERCARE”, IL 14/15 MARZO PRESENTATO A FANO IL PROGETTO PILOTA PER TUTTO IL BACINO DELL’ADRIATICO, UN INTERVENTO SVILUPPATO DA STUDIO MAJONE INGEGNERI ASSOCIATI.

 

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