Il progetto di “Ristrutturazione della diga di Mignano – 2º lotto” costituisce il completamento degli interventi previsti nel progetto generale del 1991 volto al recupero della piena funzionalità della diga sul T. Arda (bacino fiume Po), attualmente soggetto a limitazioni di invaso da parte del Registro Italiano Dighe.

L’adeguamento della struttura esistente viene realizzato attraverso le seguenti opere previste in progetto:

1. ampliamento della soglia di sfioro costituente l’attuale scarico di superficie per consentire il transito della portata di massima piena con tempo di ritorno millenario (Q1000=800 mc/s);

2. realizzazione delle nuove campate di ponte sulle due nuove soglie di sfioro;

3. costruzione della nuova vasca di dissipazione al piede della diga dimensionata sulla portata millenaria di progetto;

4. sistemazione del coronamento della diga con rifacimento dell’impermeabilizzazione e di altre opere accessorie (sostituzione parapetti metallici, opere edili connesse con il rifacimento impianto di illuminazione, ripristino sistema di allontanamento acque meteoriche);

5. realizzazione di una nuova galleria di accesso al cunicolo inferiore della diga, con relativa pista di accesso collegata alla viabilità esistente in sponda sinistra del T. Arda;

6. costruzione di una nuova rampa di accesso ai locali di manovra delle valvole di intercettazione degli scarichi di fondo e mezzo fondo.

E’ stata sviluppata una approfondita analisi idrologica volta alla stima della portata al colmo di piena di assegnato tempo di ritorno del T. Arda chiuso alla diga di Mignano. La stima é stata effettuata seguendo metodologie diverse, basate sia sulla elaborazione dei valori massimi annuali della portata al colmo di piena registrati nelle stazioni poste in prossimità dello sbarramento, sia sull’analisi dei valori di colmo delle piene osservate nella sezione di interesse; la serie storica considerata ha abbracciato 67 anni di osservazioni.

Nelle elaborazioni sono stati adottati i modelli statistici “locali” comunemente impiegati nelle valutazioni idrologiche riguardanti eventi di piena, come il classico modello di Gumbel o quello basato sulla distribuzione GEV; inoltre, è stato applicato il modello probabilistico M.G., di più recente formulazione. I valori di portata così ricavati sono stati confrontati con quelli ottenuti mediante metodi di stima “regionale”, al fine di definire il valore di portata millenaria da assumere come riferimento per il dimensionamento dello sfioratore e della vasca di dissipazione.

Preliminarmente alla progettazione sono stati effettuati una serie di rilievi topografici per l’inquadramento planoaltimetrico dello sbarramento e delle aree di intervento e che sono serviti anche per la progettazione e realizzazione del modello fisico della vasca di dissipazione.

E’ stata effettuata la modellazione idraulica di un tratto di alveo di lunghezza opportuna condotta in condizioni di moto permanente monodimensionale mediante modello MIKE11 per valutare il comportamento della corrente idrica in alveo, immediatamente a valle dell’opera di dissipazione, per diversi valori di portata.

Nel merito, la progettazione idraulica ha riguardato:

· la definizione del profilo da assegnare alle nuove luci della soglia sfiorante;

· il dimensionamento della vasca di dissipazione al piede della diga e delle opere di restituzione in alveo, preliminare alle verifiche su modello fisico;

· il dimensionamento della scogliera di protezione della restituzione in alveo.

Inoltre, è stata effettuata la progettazione statica di tutte le opere in c.a. previste in progetto, nonché della paratia di micropali ancorati prevista a sostegno del versante sinistro. Infine, sono state aggiornate le verifiche di stabilità dello sbarramento, così come richiesto dal Registro Italiano Dighe