Gli interventi manutentivi in progetto nascono come conseguenza dei risultati di un precedente studio interdisciplinare svolto dal Comune di Casale Monferrato nel giugno 2004, volto a definire l’attuale stato conservativo dell’impalcato e delle pile del ponte stradale sul fiume Po.

A tal fine è stata effettuata una campagna di indagini geognostiche (carotaggi) sull’impalcato vecchio (lato valle) ed un rilievo topografico di dettaglio che ha evidenziato la presenza di tipiche erosioni localizzate nell’intorno delle pile, più pronunciate nelle zone a monte, la cui entità raggiunge, in alcuni punti, un’escavazione di quasi 5 m al di sotto dell’attuale quota media di fondo dell’alveo.

Le profonde escavazioni rilevate e le incertezze sullo stato delle strutture di fondazione hanno pertanto suggerito di intervenire sulle fondazioni di tutte le sei pile in alveo, con opere finalizzate ad arrestare il processo di erosione localizzata in atto.

Gli interventi in progetto prevedono:

1. la realizzazione, nell’intorno di ciascuna pila, di una protezione flessibile in massi ciclopici (dimensioni planimetriche 20×40 m), tra loro legati mediante funi, ancoraggi e dispositivi di collegamento in acciaio inossidabile;

2. la realizzazione dei collegamenti fra le protezioni proprie di ciascuna pila (in senso trasversale rispetto alla corrente) in grossi massi non legati, finalizzati ad evitare che si generino fenomeni di scavo nei settori posti fra due successive protezioni delle pile, per un’eccessiva discontinuità nella granulometria del materiale del fondo alveo;

3. un intervento finalizzato al riempimento delle cavità presenti all’interno dei diaframmi che costituiscono le fondazioni della pila dell’impalcato di monte (più recente).

Gli interventi comportano lavorazioni in alveo che rendono necessaria la messa in asciutta delle aree di lavoro, con conseguente riduzione della sezione di deflusso: è stato effettuato un approfondito studio idrologico ed idraulico, sulla base dei dati idrometrici raccolti, che ha permesso di definire:

le scale di deflusso modificate in funzione delle diverse parzializzazioni dell’alveo corrispondenti ai diversi step di avanzamento del cantiere;

il periodo ottimale in cui iniziare le lavorazioni, determinato sulla base dell’analisi della frequenza storica di superamento di un dato livello idrometrico, in funzione della durata del cantiere e della serie storica disponibile per la stazione idrometrica di Casale Monferrato;

la quota delle arginature provvisionali.

I risultati dell’analisi idrologico-idraulica hanno così permesso di definire il cronoprogramma delle lavorazioni e l’avanzamento dell’area di cantiere, suggerendo, in virtù delle necessaria minimizzazione del rischio di superamento delle opere provvisionali, di ripartire le attività su due distinti intervalli temporali, ciascuno dei quali a partire da una delle due sponde.

Le lavorazioni prevedono:

– la realizzazione dell’arginatura provvisionale per la messa in asciutta delle aree di intervento mediante l’utilizzo di autopompe: viene mantenuta una bancata / pista al piede del rilevato provvisionale atta a consentire la corretta circolazione dei mezzi;

– gli interventi sui diaframmi dell’impalcato di monte: pulizia, sigillatura dei giunti e delle fessure esistenti mediante malta cementizia bicomponente a basso modulo elastico, e successive perforazioni ed iniezioni in pressione di boiacca di cemento;

– la realizzazione dello scavo, eseguito contestualmente alla Bonifica da Ordigni Bellici;

– la posa della protezione flessibile in massi ciclopici (scavo, posa geotessuto e massi), e loro legatura;

– lo smantellamento dell’argine provvisionale e la contestuale sistemazione finale dell’area.

Le modalità di avanzamento delle lavorazioni indicate permettono così di minimizzare la riduzione della sezione di deflusso e di realizzare le opere riducendo al minimo il periodo in cui l’alveo risulta maggiormente parzializzato.