Gli interventi riguardano la sistemazione idrologico-idraulica del tratto vallivo dell’alveo del Torrente Gattola, posto all’interno del territorio comunale di Casale Monferrato.

Il Torrente Gattola appartiene al reticolo idrografico minore del fiume Po nel tratto tra la confluenza Dora Baltea e la confluenza Tanaro, in quanto è affluente in sinistra idraulica del Rio Rotaldo, a sua volta affluente in destra, appunto, del Fiume Po.

L’individuazione delle criticità idrauliche dell’intero tratto vallivo del corso d’acqua (compreso appunto tra la Cascina Dario – Pozzo Sant’Evasio e la confluenza nel Rio Rotaldo) è stata effettuata nell’ambito dello Studio idrologico, idraulico e di fattibilità generale(Giugno 2003), nel quale sono state svolte le seguenti attività:

1. rilievo topografico di dettaglio di una fascia, larga ca. 20 m, dell’asta principale del T. Gattola, restituito in planimetrie in scala 1:1’000 e in 101 sezioni trasversali in scala 1:200;

2. analisi idrologica con stima delle portate al colmo per tempi di ritorno maggiormente significativi;

3. studio idraulico dello stato di fatto, mediante il modello monodimensionale Hec-Ras, dello Hydrologic Engeneering Center dell’Esercito Americano: la modellazione ha permesso di individuare i tratti e le sezioni maggiormente critiche da un punto di vista idraulico e di definire l’attuale officiosità idraulica del corso d’acqua;

4. individuazione degli interventi necessari per la sistemazione del corso d’acqua, quali: la riprofilatura dell’alveo, la realizzazione di una cassa di espansione e di uno scolmatore con recapito finale nel Fiume Po, mediante sfioro nell’ultimo tratto del Canale Mellana a valle di Santa Maria del Tempio. Individuati gli interventi è stato effettuato un primo dimensionamento degli stessi, finalizzato a garantire la capacità di smaltimento della portata centennale, verificando l’assetto di progetto mediante una nuova modellazione matematica effettuata con il sopraccitato modello di moto vario;

5. stima sommaria del costo per la realizzazione degli interventi di sistemazione individuati, con individuazione di un primo lotto facente capo ad un finanziamento regionale disponibile (Primo Lotto).

A seguito dello studio si è dato corso alla progettazione del Primo Lotto di interventi (prioritari), individuati tra diverse alternative per localizzazione e funzionalità, valutandone la fattibilità per i diversi aspetti di natura ambientale, archeologica e di vincolo, ritenendo prioritario in tal senso garantire la sicurezza idraulica all’abitato di Santa Maria del Tempio.

Per la definizione delle soluzioni progettuali si è provveduto alla disamina di diverse alternative definite mediante specifiche attività di supporto di ricognizione, rilievo, studio geologico-geotecnico, studio idrologico, studio idraulico, inquadramento ambientale e territoriale e redazione del piano particellare di esproprio.

In particolare, le opere hanno riguardato:

lo spurgo e pulizia dell’intera asta valliva del Torrente Gattola: asportazione della vegetazione, dei detriti e di altro materiale accumulatosi sul fondo e sulla porzione inferiore delle scarpate della sezione, compresa una loro risagomatura di massima;

il risezionamento dell’alveo in frazione Santa Maria del Tempio, secondo diverse tipologie (“W” risezionamento in terra, “X” muro verticale in c.a., “Z” difesa di sponda verticale in legno esotico duro – Azobè), per le quali sono state studiate apposite modalità esecutive in grado di mantenere attivo il corso d’acqua anche durante il periodo irriguo.

Il Secondo Lotto di interventi (Progetto esecutivo Luglio 2006) prosegue (da valle) la sistemazione idraulica del Torrente Gattola dal punto in cui terminano le opere relative al Primo Lotto, realizzandone i relativi manufatti di attraversamento.

I previsti interventi riguardano:

il risezionamento dell’alveo a monte della frazione di Santa Maria del Tempio dalla sezione 31a (limite degli interventi realizzati nel primo lotto) alla sezione 39/A26v (in prossimità del sottopasso dell’autostrada A26);

il rifacimento delle canalizzazioni irrigue (in terra e/o prefabbricate) attualmente presenti, che vengono riproposte in differente posizione se interferenti con le nuove arginature in progetto;

l’adeguamento di sei manufatti di attraversamento, alcuni dei quali stralciati dal primo lotto di interventi e compresi pertanto nella presente progettazione;

la realizzazione ex-novo di una passerella di servizio in legno;

l’impianto di nuove essenze arboree con funzione di mitigazione e compensazione ambientale, secondo i criteri descritti in particolare nello Studio di fattibilità ambientale allegato al progetto definitivo (Agosto 2005).