Il progetto prevede la realizzazione di una galleria di scolmo in grado di allontanare dall’alveo naturale del torrente Bisagno una portata massima, in occasione di eventi di piena duecentennali, di 417 mc/s. La galleria intercetta lungo il suo cammino le portate del torrente Fereggiano e dei rii Rovare e Noce.
Il complesso delle opere previste in progetto prevede: l’opera di sbarramento e presa sul torrente Bisagno, la galleria principale di adduzione delle acque di piena, le opere di presa sul torrente Fereggiano e sui rii “minori” (con le relative gallerie di collegamento alla galleria principale) e l’opera di sbocco a mare.
Opera di sbarramento e presa sul torrente Bisagno
L’opera di sbarramento in alveo è collocata circa 170 m a monte del ponte Ugo Gallo: è caratterizzata da una larghezza di 65 m ed è presidiata da tre paratoie a settore, uguali tra loro.
L’opera di derivazione è costituita da uno sfioratore a soglia fissa posto in sinistra idrografica, di lunghezza pari a circa 100 m: lo sfioratore immette in un canale collettore che, in concomitanza dell’evento di piena duecentennale, fa defluire nella galleria di derivazione delle acque circa 420 mc/s. Il collettore presenta una sezione rettangolare con larghezza variabile da un minimo di 6 m (a monte) sino ad un massimo di 12 m (a valle), ed una pendenza longitudinale del 2 per mille. Il collegamento tra canale collettore e la galleria avviene mediante una curva di circa 90 ed un successivo tratto di raccordo alla galleria stessa (per il passaggio della sezione rettangolare del collettore a quella circolare della galleria).
Completano l’opera una briglia di monte, collocata circa 350 m a monte del ponte Ugo Gallo, a valle della quale viene prevista una risagomatura del fondo alveo (fino alla sezione di sbarramento). Tale risagomatura è costituita da un canale a sezione trapezia con larghezza in cunetta di 36 m, sponde con pendenza 3 su 2, di altezza variabile, e pendenza longitudinale pari all’1 per mille.
Galleria di adduzione delle acque di piena
La galleria di adduzione delle acque di piena ha una lunghezza pari a 6’776 m, diametro interno 9,50 m e una pendenza longitudinale variabile (valori compresi tra il 4 e il 9 ). La galleria inizia il suo percorso 170 m a monte del ponte Ugo Gallo (davanti al complesso sportivo della Sciorba) e termina all’altezza di Corso Italia, in prossimità dello stabilimento balneare Benvenuto. La galleria è in grado di far defluire la portata di 417 mc/s scolmata dal T. Bisagno. Essa intercetta inoltre lungo il suo cammino le portate dei torrenti Fereggiano (portata massima captata pari a 80 mc/s), Rovare (portata massima captata pari a 26 mc/s) e Noce (portata massima captata pari a 23 mc/s). La portata massima di progetto della galleria è di 513 mc/s.
Opera di presa
Le opere di immissione delle portate di piena dei torrenti Fereggiano, Rovare e Noce sono costituite da un’opera di derivazione, da unpozzo a vortice (diametro interno 5,80 m, 2,90 m e 3,40 m) preceduto da un canale di imbocco, da una camera di fondo e da una galleria di collegamento tra il pozzo a vortice e la galleria principale. Tali manufatti sono stati oggetto di prova su modello fisico.
Opera di sbocco a mare
L’opera di sbocco a mare è stata progettata per consentire il deflusso a mare delle portate scolmate anche in occasione di avverse condizioni meteomarine.
Anch’essa oggetto di modellazione fisica, l’opera è sostanzialmente costituita dal prolungamento della galleria principale (sezione circolare diametro interno 9,50 m) fino alla quota di sbocco finale (vincolata dalle interferenze della linea FF.SS. Genova-La Spezia esistente e dal relativo progetto di quadruplicamento) di -6,30 m s.m.m..
Per garantire un ottimale funzionamento idraulico e migliorare l’inserimento dell’opera nel contesto territoriale esistente è previsto l’avanzamento della linea di costa con realizzazione di una nuova scogliera di protezione a terra (mantellata costituita da massi naturali del peso di 8,0 – 12,0 t).