Gli Interventi per l’adeguamento dell’argine esistente in sinistra idrografica del fiume Cecina per il tratto dal ponte ferroviario sulla linea Pisa-Roma alla passerella di Cecina Mare, sono stati progettati da Studio Majone Ingegneri Associati, a seguito di conferimento dell’ incarico dal Comune di Cecina, al fine di:

  • mettere in sicurezza il territorio posto in sinistra idraulica del fiume Cecina, in particolare dell’abitato di Marina di Cecina;
  • consolidare l’argine esistente.

Le opere previste e successivamente realizzate consentono il transito della portata del fiume Cecina avente tempo di ritorno duecentennale con franco superiore ad 1 m e della portata avente tempo di ritorno cinquecentennale con franco ridotto.

I criteri adottati per le scelte progettuali sono riassunti nei punti che seguono:

  1. soluzione complessiva delle problematiche idrauliche;
  2. necessità di non trasferire e/o aumentare il rischio a zone limitrofe a quelle poste in sicurezza;
  3. utilizzo di materiali reperibili in loco e, ove possibile, di tecniche di ingegneria naturalistica;
  4. limitazione delle interferenze con le strutture esistenti;
  5. compatibilità paesaggistica e riduzione dell’impatto ambientale delle opere progettate;
  6. ottimizzazione delle risorse progressivamente disponibili.

Gli interventi sono stati analizzati con riguardo al complesso del corso d’acqua principale e degli affluenti che vi confluiscono, prevedendo adeguati dispositivi per il drenaggio delle aree esterne alle arginature e alle opere di sponda da realizzare.

Le opere si estendono per circa 2’000 m dal ponte ferroviario sulla linea Pisa-Roma alla passerella di Cecina mare e sono di seguito descritte:

  • dal ponte della FF.SS. fino alla sezione PC54 (circa 77 m): muro di sponda in calcestruzzo armato, con micropali di fondazione (“tipo A”) provvisto di rivestimento in pietrame lato fiume, con altezza in elevazione di 2.10 m, di cui 0.55 m realizzati con pannelli in vetro antisfondamento per permettere la vista del fiume dalla pista ciclabile;
  • dalla sezione PC54 alla sezione PC53 (circa 17 m): muro di sponda in calcestruzzo armato, con micropali di fondazione (“tipo B”) provvisto di rivestimento in pietrame lato fiume, con altezza in elevazione di 1.60 m ;
  • dalla sezione PC53 alla sezione PC07 (circa 1’680 m): consolidamento mediante allargamento di 2.50 m dell’argine in terra esistente, con innalzamento della quota di sommità ove necessario per il raggiungimento del franco minimo in progetto; l’argine realizzato ha una larghezza complessiva in sommità di 5.00 m (dei quali 2.50 m occupati dalla pista ciclabile) ed una scarpata con pendenza limitata (2:1), rinverdita per mezzo di semina manuale; al piede del rilevato è stato realizzato un fosso di guardia per l’allontanamento delle acque;
  • dalla sezione PC07 fino al ponte/passerella di Cecina mare (circa 248 m): muro di sponda in calcestruzzo armato (“tipo C”) provvisto di rivestimento in pietrame lato fiume, con altezza in elevazione di 2.00 m;
  • dalla sezione PC07 alla passerella di Cecina mare (circa 250 m): scogliera di protezione al piede del rilevato arginale in massi naturali di III categoria (3-7 tonn) al fine di contenere i fenomeni erosivi e da utilizzare come percorso per accesso alle aree da parte dei mezzi operativi altrimenti difficilmente raggiungibili se con rilevanti interferenze ed impatti su strutture ed opere esistenti (prime fra tutti la pista ciclabile e relativi impianti – illuminazione, panchine, di sommità arginale);  tale scogliera è caratterizzata da una larghezza minima in sommità pari a 4 m e scarpata “lato fiume” 2:1;
  • n° 7 pozzetti di dimensioni 1.50×1.50 m, in corrispondenza delle condotte di attraversamento del rilevato arginale dotate di valvola a Clapet esistenti, al fine di salvaguardare le valvole stesse, con prolungamento dell’attraversamento mediante tubi in calcestruzzo di diametro Φ800 per adeguarlo alla nuova impronta del rilevato;
  • rivestimento di protezione dall’erosione del rilevato a monte a valle dei suddetti manufatti e del fosso in corrispondenza dello scarico delle nuove condotte, realizzato in pietrame naturale intasato con terreno vegetale inerbito.

Il progetto esecutivo delle opere descritte, redatto da Studio Majone Ingegneri Associati in data Luglio 2014, per un importo a base d’Appalto di € 978’943,60 esclusi oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d’asta, questi ultimi pari a € 13’543,02, è stato approvato ad agosto 2014, aggiudicati e consegnati in data 11.11.2014 dal DL Ing. Denis Cerlini.

Durante lo svolgimento delle lavorazioni sono intervenute alcune sospensioni totali e parziali, a causa principalmente di avverse condizioni meteo e di adempimenti burocratici; nello sviluppo dei lavori è inoltre emersa la necessità di provvedere alla variazione di alcune previsioni progettuali ed esecuzione di nuove lavorazioni; per cui la DL a seguito di ordine del R.U.P., ha redatto la Perizia suppletiva e di variante n.1. Essa riguarda interventi per esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni legislative e regolamentari, interventi per rinvenimenti imprevisti o non prevedibili nella fase progettuale ed interventi di miglioramento dell’opera e della sua funzionalità, il tutto ai sensi dell’art. 132, comma 1 e 3 del Dlgs 163/06.

Tra gli interventi previsti dalla Perizia 1 si sottolineano:

  • nuova soluzione progettuale relativa al tratto dalla sezione PC01-PC08, che ha integrato la sezione tipo prevista in progetto con una mantellata di protezione con massi in pietrame di prima categoria, peso 300-1000 Kg, sp. 50 cm, intasati con terreno vegetale, in aggiunta ed in continuità alla scogliera in massi naturali al piede del rilevato precedentemente descritta, estesa fino al di sopra del nuovo muro in c.a.
  • dotazione di valvole a Clapet su nuovi manufatti di scarico rinvenuti;
  • ulteriori n° 2 pozzetti realizzati in corrispondenza di nuovi attraversamenti rinvenuti, della stessa tipologia di quelli previsti in progetto.

In data 09.10.2015 l’Impresa ha comunicato alla Direzione Lavori l’ultimazione delle opere, entro i termini contrattuali; successivamente, il 27.10.2015 è stato emesso il Certificato di Ultimazione dei Lavori dal DL.