La Perizia di variante relativa al II Lotto dei Lavori di ristrutturazione della difesa idraulica della città di Mantova deriva dalla necessità di adeguare il progetto a mutate condizioni idrologiche-idrauliche relativamente alla gestione del sistema “laghi di Mantova” e delle opere di regolazione ad essi connessi, nonchè dalla necessità di dare corso al documento di Accordo quadro dell’Ottobre 2002 tra proprietari ricorrenti, A.I.PO, e rappresentanti delle associazioni agricole di categoria. Le rivendicazioni dei ricorrenti, riguardanti in particolare le dimensioni di una delle opere in progetto detta Canale scolmatore di N-W, hanno indotto a riconsiderare nel suo complesso il dimensionamento idrologico ed idraulico di detta opera alla luce:

  • delle diverse condizioni al contorno che nel frattempo si sono create a seguito, ad esempio, della messa in funzione di nuovi manufatti di regolazione dei laghi di Mantova (scaricatore della Vallazza);
  • dell’esperienza nella regolazione dei laghi di Mantova maturata a seguito di importanti eventi alluvionali nel bacino del fiume Po (Novembre 1994, Ottobre 2000).

Nell’ambito della Perizia di variante sono state svolte le seguenti attività:

  • valutazione delle priorità da assegnare per il completamento delle opere previste nel progetto di II Lotto ai fini della sicurezza idraulica della città di Mantova ed alla luce delle premesse sopra indicate;
  • definizione delle opere necessarie per il completamento e la messa in funzione del Canale scolmatore di N-E (non ancora completato) ma necessario per garantire, unitamente a quello di N-W, la messa in sicurezza della città di Mantova;
  • valutazione dell’attuale capacità di efflusso delle opere di regolazione dei laghi di Mantova e delle relative regole di gestione.

In particolare, per quanto attiene la ridefinizione del Canale scolmatore di N-W, sono state effettuate le seguenti attività:

  • analisi di dettaglio del reticolo idrografico minore interferente per la definizione dei relativi bacini idrografici di competenza e per l’individuazione del bacino da attribuire allo scolmatore stesso;
  • modellazione idrologica del sistema “Canale scolmatore di N-W ÷ laghi di Mantova” al fine di individuare il nuovo valore di portata di piena centennale da scolmare nel F. Oglio compatibile con la nuova massima quota idrica tollerabile nel Lago di Mezzo – Lago Inferiore;
  • definizione delle nuove sezioni tipo finalizzate alla riduzione di ca. il 50% dell’ingombro trasversale dell’opera per recepire le osservazioni formulate dai proprietari ricorrenti nell’Accordo quadro (si è adottata, al posto della sezione trapezia con scarpate 2:3 non rivestite, una sezione rettangolare con sponde subverticali sostenute mediante una paratia costituita da pali e pannelli in legno esotico duro);
  • modifiche locali del tracciato planimetrico per recepire le osservazioni formulate dai proprietari ricorrenti nell’Accordo quadro;
  • modellazione idraulica mediante codice di calcolo monodimensionale in moto permanente del Canale scolmatore di N-W (L=15 km ca.) per la ridefinizione delle caratteristiche idraulico-dimensionali del canale (profilo di fondo, forma delle sezioni, dimensioni delle sezioni) e per la definizione dei livelli idrici di massima piena con T=100 anni;
  • verifica statica-geotecnica delle opere di sostegno di sponda utilizzate per la riduzione dell’ingombro trasversale delle sezioni;
  • progettazione idraulica e strutturale dei manufatti di: sostegno, intercettazione/regolazione del reticolo minore interferente, derivazione/scolo irrigui necessari per il funzionamento del canale sia nel periodo irriguo che durante gli eventi di piena in cui prevale il funzionamento da “scolmatore”.