La realizzazione dell’intervento è prevista nell’ambito delle opere da realizzarsi per l’Esposizione Universale EXPO 2015, in particolare si inquadra nelle Vie d’Acqua, con indicazione della sottovoce “Reticolo idrico regionale (interventi di riqualificazione ambientale e valorizzazione paesaggistica sinergici con i programmi regionali)” dell’allegato 1 al D.P.C.M. 22 ottobre 2008 e s.m.i..

L’area oggetto dell’intervento interessa i comuni fortemente urbanizzati di Garbagnate Milanese, Bollate ed Arese. Gli interventi in progetto si inseriscono in un quadro pianificatorio ampio che riguarda la messa in sicurezza dell’asta del torrente Guisa, sia per garantire la salvaguardia degli abitati attraversati, sia per proteggere il sito EXPO 2015 lambito dal corso d’acqua, prima del suo ingresso nella tombinatura di Milano.

Gli interventi mirano da un lato a salvaguardare l’area tra Garbagnate Milanese e il Sito EXPO 2015 dalle esondazioni del torrente, valorizzandolo, e dall’altro a mitigare il rischio idraulico dell’abitato di Garbagnate Milanese, connesso in particolare al funzionamento in pressione del ponte di via Monza.

Gli obiettivi vengono raggiunti attraverso la realizzazione di due aree di laminazione, una principale nei comuni di Garbagnate Milanese e Bollate e una secondaria a Garbagnate Milanese, che consentono la laminazione delle onde di piena del torrente Guisa limitando le portate in transito a valori compatibili con l’alveo e le infrastrutture esistenti.

Le opere sono localizzate all’interno del Parco delle Groane e pertanto è stato fondamentale individuare delle soluzioni realizzative che rispettassero i vincoli esistenti e che costituissero un’occasione di valorizzazione paesaggistica e ambientale.

Si sono fatti coesistere gli obiettivi di natura idraulica e difesa del suolo con la valorizzazione del territorio e dell’alveo del Guisa, oggi fortemente antropizzato e degradato, artificialmente rettificato.

 

Gli obiettivi di diversa natura che il presente progetto si propone sono qui di seguito riassunti:

  • massimizzare il volume di accumulo delle aree golenali;
  • minimizzare l’altezza delle arginature fuori terra;
  • minimizzare l’impatto delle opere sul territorio riprendendone e valorizzandone la tessitura storica ed esistente;
  • minimizzazione della riduzione di terreno agricolo, restituendo parte dell’area golenale principale all’attuale uso agricolo,
  • realizzazione di un’area a verde pubblico multifunzionale e garanzia della continuità dell’attuale percorso ciclopedonale seppur in parte su nuovo sedime;
  • massimizzazione della ‘durabilità’ dell’opera mediante scelta di materiali e soluzioni progettuali;
  • messa in opera di tutte le misure necessarie per una corretta manutenzione degli invasi;
  • incrementare la sicurezza del territorio anche attraverso l’installazione di sistemi di misura.