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PANPERDUTO, NODO IDRAULICO DELLE OPERE DI PRESA DEL CANALE VILLORESI SUL FIUME TICINO: DALLA PERIZIA SULLO STATO DEI MANUFATTI AL PROGETTO DI CONSOLIDAMENTO.

Nodo idraulico in Località Panperduto – Comune di Somma Lombardo (VA).

Il nodo idraulico ha lo scopo di derivare le acque dal Fiume Ticino verso il Canale Villoresi ed il canale industriale dell’ENEL, la derivazione delle acque viene effettuata tramite una traversa sul Fiume Ticino a lato della quale, attraverso un edificio regolatore, le acque vengono convogliate in un bacino di distribuzione. Al termine del bacino le acque vengono derivate, tramite un’altra opera di presa, nel Canale Villoresi e nel Canale industriale, oppure restituite al Ticino tramite lo sfioratore.

Il nodo è costituito da diversi manufatti:

  • La traversa sul Fiume Ticino ha una lunghezza di 289.5 m ed una quota del ciglio sfiorante in muratura di 185.75 m s.l.m.. Essa è formata da un nucleo in calcestruzzo ricoperto da un manto in granito;
  • L’edificio regolatore costituisce l’opera di presa attraverso la quale le acque vengono derivate dal fiume al bacino di distribuzione, ha una lunghezza complessiva (al netto delle due spalle) di 65.60 m, un’altezza di 12.80 m sulla fondazione ed una larghezza compresa tra 4 m e 7 m. Nel loggiato vi sono inoltre i due quadri elettrici che controllano la movimentazione delle paratoie. Le paratoie possono essere regolate sia dai motoriche dal Casello sulla sponda sinistra del fiume a valle dell’edificio regolatore.
  • L’opera di presa del Canale Villoresi è posta all’estremo di valle del bacino di distribuzione, a sinistra dello sfioratore già descritto. Ha una lunghezza di 18.60 m tra le due spalle ed una larghezza di 6.10 m. L’edificio è su tre livelli, in quello inferiore vi sono le 6 luci di afflusso, larghe 2.30 m ed alte 3.50 m ciascuna, munite di paratoie piane in acciaio, sul livello di mezzo vi è una loggia sulla quale, lato monte, si trovano i dispositivi di manovra delle paratoie, che vengono alzate ed abbassate con motori oleodinamici
  • Lo sfioratore situato all’estremo di valle del bacino ha la funzione di restituire al Fiume Ticino la portata che non viene derivata dal canale industriale e dal Canale Villoresi. L’opera presenta una lunghezza di 72.9 m, ed è composta da 19 luci dalla larghezza di 3 m ciascuna; al di sopra delle luci una passerella pedonale consente il passaggio e la manovra dei panconi.

Perizia Giurata, ai sensi della ex legge 8/98, delle opere di presa nell’ambito della domanda di rinnovo concessione di grande derivazione dal fiume Ticino per il Canale Villoresi (2003).

La parte iniziale della perizia è stata destinata all’analisi dei disegni storici esistenti, messi a disposizione dal Consorzio:

  • conoscitive riguardanti le caratteristiche topografiche dei luoghi,
  • geognostiche (con carotaggi nelle diverse opere costituenti il nodo, svolti dalla R.C.T. di Liscate (Mi), in settembre-ottobre 2003 )
  • prove di laboratorio sui materiali (effettuate in ottobre-novembre 2003, sempre su incarico del Consorzio, presso il laboratorio CPM di Varese).

Gli argomenti principali della perizia sono stati:

  • Analisi e verifica funzionamento idraulico dei manufatti;
  • Idrologia di piena del fiume Ticino

Il bacino imbrifero del lago Maggiore si estende su un’area complessiva di 6598 km², di cui 3229 km² ricadono in territorio italiano e 3369 km² in territorio svizzero. La superficie del lago, che occupa la posizione centro-meridionale dell’areale di drenaggio, varia chiaramente con il livello delle acque. All’interno della fascia di regolazione si può assumere senza apprezzabili errori una estensione costante pari a 210 km².

Mediante modellazione matematica sono state studiate due condizioni di esercizio:

  • riproduzione geometria dell’alveo in assenza della traversa
  • situazione attuale con la traversa in funzione.

Da queste due simulazioni è possibile valutare quale sia l’innalzamento dei livelli generato dalla presenza dell’opera.

Gli interventi sviluppati nel progetto Definitivo ed Esecutivo hanno preso origine dalle analisi effettuate nell’incarico del 2003.

Nello svolgimento dell’incarico non è stato preso in considerazione solo l’aspetto tecnico ma, sono state fatte della valutazioni sia dal punto di vista territoriale che ambientale, tenendo conto delle previsioni degli strumenti programmatici e di pianificazione urbanistico-territoriali vigenti e le valutazioni e interferenze positive e negative generate dalle opere di progetto sulle diverse matrici ambientali.

Per la traversa, l’edificio regolatore e l’opera di presa è stato previsto un consolidamento tramite iniezioni a pressione controllata di miscela binaria acqua-cemento. Le perforazioni sono state eseguite tramite perforazione di 100mm di diametro ad interasse di 0,5 m. La miscela acqua-cemento sarà iniettata a pressione controllata attraverso canne munite di 3 per metro valvole di tipo “manchettes”.

Nella la traversa, le iniezioni, sono state solo nel corpo dei manufatti. Nelle altre opere sono state eseguite anche nel terreno di fondazione. Il consolidamento dello sfioratore è stato realizzato con micropali del diametro di 200 mm 2 per metro alternando perforazioni verticali a perforazioni inclinate. I micropali saranno armati con un tubolare in acciaio Fe510, diametro 114 mm, spessore 12 mm.

Siti Correlati

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